Nella seconda fotografia, invece, di William Albert Allard, un uomo si esibisce in un rodeo, completando il giro di introduzione in un'arena di fango a Tucson, in Arizona. Il Rodeo è l'evoluzione delle più pericolose tecniche degli antichi cowboy, che le usavano per domare i cavalli e catturare o marchiare i bovini. Durante questi spettacoli si cavalca in piedi sulla sella, al contrario, in gruppo, si prendono alla fune tori e vitelli. Uno dei tanti modi in cui l'uomo "gioca" con gli animali e con la storia, unendo allo spettacolo e all'esibizione il ricordo di ciò che si è stati in passato.
domenica 27 aprile 2008
Cavalieri agli antipodi
Nella seconda fotografia, invece, di William Albert Allard, un uomo si esibisce in un rodeo, completando il giro di introduzione in un'arena di fango a Tucson, in Arizona. Il Rodeo è l'evoluzione delle più pericolose tecniche degli antichi cowboy, che le usavano per domare i cavalli e catturare o marchiare i bovini. Durante questi spettacoli si cavalca in piedi sulla sella, al contrario, in gruppo, si prendono alla fune tori e vitelli. Uno dei tanti modi in cui l'uomo "gioca" con gli animali e con la storia, unendo allo spettacolo e all'esibizione il ricordo di ciò che si è stati in passato.
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martedì 22 gennaio 2008
Palestina: Gaza, una città sotto assedio
Mai prima d'ora
Mai prima d’ora nella storia contemporanea si era verificato un asssedio di più di un milione e mezzo di persore. Un assedio che può mettere in grave pericolo le loro vite, e il mondo stava là a guardare. Ciò che si permette che accada a Gaza non ha precedenti. Lasciare che ciò accada, nel ventunesimo secolo è un segno di come il mondo sia moralmente corrotto. Il principale generatore di corrente elettrica a Gaza è stato messo fuori uso. Il secondo e ultimo sarà fuori uso entro poche ore. Tutto a Gaza sarà avvolto dal buio. Questa situazione coinvolge gli ospedali, che non saranno in grado di continuare a curare i pazienti in assenza di corrente elettrica. A Gaza scarseggiano cibo e acqua potabile, con la mancanza di corrente elettrica, è difficile immaginare quanto ci vorrà prima che la situazione diventi una crisi umanitaria a tutti gli effetti. I bambini di Gaza si sono riuniti in una manifestazione chiedendo al mondo di “smettere di uccidere [loro]”, ma questo è esattamente ciò che avverrà se il mondo non dovesse intervenire. |
Never before
Never before in contemporary history has there been a siege on more than one and a half million people, A siege that can put at danger their lives, and the world has stood there and watched. What is being allowed to happen in Gaza is an unprecedented. To let this happen, in the twenty first century is just an indication of how morally corrupt the world is. In Gaza the main power generator engine has shot down. The second and last is due to shot down in few more hours. All of Gaza will go into the dark. That includes hospitals, which will not be able to continue to care for the patients without power. Gaza is low on food and clean water, with the lack of power, it is hard to imagine how long it will take before the situation really turn into a humanitarian crisis. Children in Gaza went out in a demonstration asking the world to "stop killing [them]", but if the world doesn't interfere that's exactly what will happen. |
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giovedì 20 dicembre 2007
Libri: Sebastiao Salgado, Africa
Un omaggio alla gente e alla natura dell’Africa
Sebastião Salgado è uno dei più rispettati fotoreporter che lavorano oggi. La sua fama è stata guadagnata in decenni di impegno ed efficaci immagini in bianco e nero di individui diseredati e indigenti, immagini catturate in luoghi dove molti nemmeno oserebbero recarsi. Sebbene egli abbia fotografato tutto il Sudamerica e molti altri luoghi del pianeta, il suo lavoro è incentrato soprattutto sull’Africa, dove ha girato più di 40 reportage in 30 anni. Dalle tribù Dinka in Sudan e le Himba in Namibia, ai gorilla e ai vulcani nella regione dei laghi, ai profughi in ogni parte del continente, Salgado ci mostra tutte le sfaccettature della vita africana oggi. Sia che stia documentando sui rifugiati o su paesaggi sterminati, Salgado sa esattamente come cogliere l’essenza di un istante, in modo che chiunque guardi le sue immagini ne sia involontariamente attratto. Le sue immagini ci insegnano con abilità quali sono gli effetti della guerra, della povertà, della malattia, e delle condizioni climatiche ostili. Questo libro raccoglie le foto di Salgado in tre parti. La prima è incentrata sulla zona più a sud del continente (Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Namibia), la seconda sulla zona dei Grandi Laghi (Congo, Rwanda, Burundi, Uganda, Tanzania, Kenya), la terza sulla regione sub-sahariana (Burkina Faso, Mali, Sudan, Somalia, Ciad, Mauritania, Senegal, Etiopia). I testi sono forniti dalla celebre romanziera mozambicana Mia Couto, che descrive come l’Africa di oggi rifletta gli effetti della colonizzazione così come le conseguenze delle crisi economiche, sociali e ambientali. Info: Taschen Books |
An homage to Africa's people and wildlife
Sebastião Salgado is one the most respected photojournalists working today, his reputation forged by decades of dedication and powerful black-and-white images of dispossessed and distressed people taken in places where most wouldn’t dare to go. Although he has photographed throughout South America and around the globe, his work most heavily concentrates on Africa, where he has shot more than 40 reportage works over a period of 30 years. From the Dinka tribes in Sudan and the Himba in Namibia to gorillas and volcanoes in the lakes region to displaced peoples throughout the continent, Salgado shows us all facets of African life today. Whether he’s documenting refugees or vast landscapes, Salgado knows exactly how to grab the essence of a moment so that when one sees his images one is involuntarily drawn into them. His images artfully teach us the disastrous effects of war, poverty, disease, and hostile climatic conditions. This book brings together Salgado’s photos of Africa in three parts. The first concentrates on the southern part of the continent (Mozambique, Malawi, Angola, Zimbabwe, South Africa, Namibia), the second on the Great Lakes region (Congo, Rwanda, Burundi, Uganda, Tanzania, Kenya), and the third on the Sub-Saharan region (Burkina Faso, Mali, Sudan, Somalia, Chad, Mauritania, Senegal, Ethiopia). Texts are provided by renowned Mozambique novelist Mia Couto, who describes how today’s Africa reflects the effects of colonization as well as the consequences of economic, social, and environmental crises. Info: Taschen Books |
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Intervista a Roberto Koch
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Etichette: Agenzia Contrasto, fotogiornalismo, Roberto Koch
mercoledì 19 dicembre 2007
Il 2007 nelle fotografie del Time Magazine
Time Magazine pubblica le 47 fotografie che meglio raccontano gli eventi del 2007. Clicca qui per vederle le foto, o copia e incolla questo indirizzo nel tuo browser: http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,1695460,00.html
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Sony World Photography Awards
Il Sony World Photography Awards, che si terrà nel prestigioso Palais des Festivals di Cannes dal 21 al 25 aprile 2008, vuole rendere omaggio ai fotografi di tutto il mondo nelle varie categorie. Dal paesaggio alla musica, dal reportage alla moda, il Sony World Photography Awards è una vetrina delle migliori immagini scattate da fotografi famosi o ancora da scoprire.
Sostenuto da centinaia fotografi di fama internazionale, critici, galleristi, direttori, promotori o esperti del settore, il SWPA è una novità nel suo genere e una piattaforma internazionale senza precedenti nel mondo della fotografia, finora sottovalutato. Il SWPA vuole scoprire le immagini del futuro rendendo contestualmente omaggio alla visione del passato. Il concorso si compone sia della Sezione Professionisti che della Sezione Amatoriale e la partecipazione è gratuita. Info: www.worldphotographyawards.org |
Held at the prestigious Palais des Festivals, Cannes, between the 21st and 25th April 2008, The Sony World Photography Awards proudly give tribute to photographers around the globe in all categories. From landscape to music, photojournalism to fashion, the Sony World Photography Awards showcases the world’s best images taken by the most renowned photographers as well as the yet undiscovered.
Supported by hundreds of the industry’s top photographers, critics, gallery owners, directors, founders and other industry experts, SWPA is the first awards show of its kind, providing an unprecedented international platform in the culturally important and diverse world of photography. The aim of the SWPA is always to continuously unearth the images of the future while giving tribute to the vision of the past. The competition has both professional and amateur categories and is free to enter. Info: www.worldphotographyawards.org |
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martedì 11 dicembre 2007
Afghanistan: la piccola capofamiglia
Sono centinaia i bambini che, oggi, lavorano per la strada per guadagnare qualche spicciolo, per sfamare se stessi e la propria famiglia. La maggior parte viene da famiglie povere, ed ha perso i genitori durante la guerra; così oggi deve affrontare lavori molto duri per sopravvivere.
Come questa bambina, che lucida le scarpe per strada per guadagnare qualche soldo. Ha 9 anni, e le è negata l'opportunità di andare a scuola. Scruta l'orizzonte e possiamo immaginare che sogni un futuro diverso, nonostante i suoi giorni futuri siano uguali a quelli passati. Ma il suo mondo è quello che la circonda: la tracolla e gli strumenti per pulire le scarpe che si porta appresso. |
Today hundreds of these children are in the streets to work and earn money to feed herself and her family. Lots of these children are coming from poor family who lost their parents in the time of war and today they have to afford harsh works to survive.
This child is one of them who supports his family by polishing the boots on the streets. She is at the age of 9 who deprived from going to school. As she looks to horizon, we can imagine, she looks her next day which comes the same as yesterday, she is dreaming the horizon of her future live. But her world doesn’t' exceed further than herself and the place surrounded her; the slipper she holds and the tools for polishing she is carrying. |
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