martedì 3 luglio 2007

Iraq: orfani lasciati morire

Dal sito Mideast Youth, post di Rasha.

I soldati americani sono incappati in un orfanatrofio nel centro di Baghdad, scoprendo circa venti bambini disabili -di età compresa tra i sette e i dieci anni- denutriti, denudati e legati ai loro letti, sdraiati su di un sudicio pavimento. Da principio i soldati hanno pensato che fossero tutti morti. Poi, quando un soldato ha buttato una palla nella stanza, un bambino ha alzato lo sguardo e si è mosso. Si dice che il direttore dell'orfanatrofio abbia venduto tutti i vestiti ed il cibo che era stato donato dalla gente irachena. Mi fa male allo stomaco vedere queste le loro fotografie...

venerdì 6 aprile 2007

Baghdad: ecco i mezzi pesanti

Da Pajamas Media, post del 4 aprile 2007 di Omar Fadhil:

Abbandonate le case attorno alla base americana, perchè la attaccheremo presto... Gli invasori tra non molto se ne andranno. Chi vi proteggerà allora?" Queste sono più o meno le parole di un volantino distribuito dai "mujahideen" qualche giorno fa ad Adhamiya. Un nostro lontano parente che vive là ne ha ricevuto uno. Il messaggio rivela che i terroristi ed i ribelli avevano pianificato di attaccare alcune delle "stazioni congiunte di sicurezza" che l'esercito americano e iracheno hanno stabilito in quel quartiere di Baghdad. E, difatti, un attacco di quel tipo è avvenuto questa mattina. I giornali riferiscono che una delle "stazioni congiunte di sicurezza" (in breve, JSS, joint security station) è stata attaccata con un'auto bomba. Sembra tuttavia che il luogo dell'attacco sia Sadr City, non Adhamiya. Attorno a Baghdad oggi c'è un notevole incremento di veicoli armati nelle strade, e parlo di armamenti pesanti. I mezzi leggeri (Humvees) sono comuni ovunque. Poi vengono i mezzi blindati (Stryker). I ben più seri Bradley e i carriarmati sono di solito rari, ma oggi anche questi sono piuttosto presenti, in particolare a Rasafa, la zona est di Baghdad. Abbiamo visto con i nostri occhi pattuglie di tre o quattro Bradley passare per le strade; a volte, passare più volte per la stessa strada. Stabilire in anticipo cosa significhi questo aumento di attività militari è sempre difficile. Le forze di sicurezza non rivelano in anticipo motivi e movimenti. Anche l'esercito iracheno ha dispiegato alcuni carroarmato per rinforzare i maggiori posti di blocco in città. Mio padre racconta di avere visto alcuni carroarmato affiancarsi al gruppo di BMP che solitiamente staziona al posto di controllo principale sull'autostrada di Baghdad est. Anche il cordone di sicurezza attorno ad Adhamiya, così come ai vicini quartieri di Raghiba Khatoun, Seleikh e Qahera, è stato intensificato e rinforzato. Nel frattempo, nella zona ovest di Baghdad l'esercito iracheno continua a costruire veri e propri muri attorno alle zone calde di Amiriya e Ghazaliya. I muri servono per sigillare queste zone. Hanno inoltre il compito di separarle dai quartieri circostanti, con solo due o tre entrate sorvegliate che "permettono un migliore controllo dei movimenti e impediscono ai terroristi di muoversi", secondo quanto riferisce un ufficiale iracheno. Probabilmente, uno dei principali successi dell'esercito è stata la recente scoperta e distruzione (con un bombardamento aereo) di una fabbrica di bombe in Arab Jubour. In città è opinione diffusa che sia proprio in questa zona agricola che si preparano le auto-bomba spedite poi a colpire a Baghdad. Le notizie sul bombardamento a Arab Jubur riferiscono che le strutture distrutte contenevano grandi quantità di componenti per fabbricare bombe. Lasciano altresì intendere che, con la sua distruzione, sarà più difficile per i terroristi disporre di esplosivi e preparare e distribuire le loro micidiali bombe. A Mosul, nel nord, il governatore Duraid Kashmoula ha annunciato che la provincia di Ninive ha aviato la sua operazione "Imposing Law". Kashmoula non ha fornito molti dettagli e non ha precisato se sono stati forniti o richiesti rinforzi dall'esercito iracheno o dalla coalizione, per fornire supporto nel corso dell'operazione. Infine, le ore di coprifuoco a Baghdad sono state ridotte da 10 a 7 (dalle 10 di sera alla 5 di mattina, in precedenza era dalle 8 di sera alle 6 di mattina). Questo non sembra collegato ad un cambiamento della situazione della sicurezza. Sembra piuttosto un adeguamento all'introduzione dell'ora legale, avvenuto 2 giorni fa. Ma è buona cosa che il governo abbia agito prontamente. In caso contrario, ci saremmo dovuti sorbire un "coprifuoco notturno" che sarebbe iniziato ben prima del crepuscolo. Questa mattina Al-Sabah ha pubblicato un'intervista ad alcuni cittadini di Baghdad per raccogliere le loro opinioni sull'operazione di sicurezza. Le persone intervistate dicono che sembra che l'operazione si stia ammorbidendo, e che stia perdendo forza. Non sono d'accordo con questa affermazione. Il dispiegamento sul territorio e l'aumentata presenza di mezzi indica in realtà che le truppo sono ancora all'erta, se non addirittura che vi saranno altre azioni. Ma potrebbe anche essere che queste persone fossero di quartieri diversi dal mio e vedano cose diverse da quelle che si vedono qua, o probabilmente sono persone che si sono abituate a ciò che vedono quotidianamente. Come moltre altre cose in questo periodo di guerra, ciò che ti sembrava strano un mese fa, oggi è semplice routine, vita quotidiana. E a Baghdad in questo periodo, qualsiasi miglioramento dello stato di sicurezza ti fa semplicemente desiderare di averne di più ancora.

mercoledì 14 marzo 2007

Iraq: la tempesta dopo la quiete...

Dal sito "Iraq The Model", post del 13 marzo 2007:

Il fronte di Baghdad è rimasto notevolmente tranquillo nelle ultime 48 ore, fino ad un'ora fa (21,00 del 13 marzo, ndr) quando abbiamo iniziato a sentire diverse esplosioni in lontananza. L'aumento dell'attività dei cacciabombardieri ed il rumore delle esplosioni fa pensare ad un ondata di bombardamenti da qualche parte nella periferia della città... al momento non abbiamo notizie più precise, ma cercheremo di tenervi aggiornati. Aggiornamento: E' tutto piuttosto tranquillo, ora, ma un amico che chiama da Palestine Street, poco ad ovest di Sadr city, ci ha detto che le esplosioni sono state molto forti in quella zona... Credo che solo domani mattina sapremo cos'è accaduto questa notte.