martedì 5 giugno 2007

Altri occhi: Mezzanotte e cinque a Bhopal

Dal blog "Altri occhi, i grandi reportage della storia", di Kindlerya.
Chi conosce la tragedia di Bhopal ne resta toccato per sempre. Il colpo che la globalizzazione ha inferto a questa città nel cuore dell'India non ha eguali nella storia dell'uomo. Si tratta del più grave disastro chimico-industriale mai avvenuto, che ha ucciso in pochi istanti decine di migliaia di persone, in un'orribile agonia, e le cui conseguenze ne continuano ad uccidere ancora oggi, a migliaia, di generazione in generazione, in una spirale di morte e dolore senza fine. Uomini, donne e bambini continuano a vivere nella cronicità di malattie mai viste prima, dai sintomi strazianti. Nonostante questo sia un blog che si propone di passare in rassegna pezzi di storie viste da altri occhi, di presentare luoghi e popoli da una nuova prospettiva, che arricchisce e libera, questa volta si tratta di dovere. Soprattutto perchè, dopo ventitrè anni, questa storia è ancora troppo sconosciuta. Dominique Lapierre, grande scrittore francese che ha una forte passione per l'India, si è documentato per anni insieme a Javier Moro sulla notte del 2 dicembre 1984 e tutto ciò che c'è dietro, e continua a lottare perchè il mondo apra gli occhi. I loro anni di ricerca e di studio hanno dato origine al libro Mezzanotte e cinque a Bhopal, dedicato "Agli eroi dell'Orya Basti, di Chola e di Jai Prakash Nagar". In questo libro i due scrittori raccontano, dentro una Storia fatta di date precise, nomi e scelte importanti, le piccole storie di amore, coraggio, eroismo e pietà umana. Un libro che aiuta a capire i meccanismi che muovono le grandi aziende, ma che soprattutto imprime le immagini reali di piccole storie umane che, nonostante spesso ce ne scordiamo, fanno la Storia.
[...] Sono le undici di sera. La piazza delle Spezie è tutta un brusio di ammiratori impazienti di ascoltare i loro poeti favoriti. All'altro capo della città, i saloni e i prati dell'Arera Club pullulano di invitati, e così pure le tende sontuosamente decorate in cui si svolgono i matrimoni dei quartieri ricchi di New Bhopal e delle Shamla Hills. Sulla Spianata Nera, ghirlande di lampadine illuminano le nozze di Dilip e Padmini. Tutta Bhopal si abbandona al giubilo di quella notte benedetta dagli astri. I festeggiamenti più grandiosi si svolgono nel quartiere della Railway Colony solcata dai fuochi d'artificio. I mille invitati al matrimonio di Rinou Diwedi, la figlia minore dell'ispettore capo delle ferrovie di Bhopal, con il figlio di un mercante di Vidisha, assistono incantati alla rituale processione del Barat. In groppa a una giumenta bianca adorna di una gualdrappa di velluto ricamato d'oro, il turbante punteggiato di lustrini, il giovane Rajiv caracolla verso la fidanzata che lo attende sotto la più bella shamiana del noleggiatore Parvez. Prima che il giovane montasse sulla cavalcatura, il padre gli ha apposto sulla fronte il punto rosso e il punto nero che terranno per sempre lontano il malocchio e gli garantiranno un felice avvenire. Rajiv ha poi ricevuto una noce di cocco a strisce rosse, pegno tradizionale di buon augurio. La giumenta bianca è preceduta da una donna che avanza a piccoli passi: la madre. Indossa il doppio sari di seta e oro delle grandi occasioni. Con fervore getta per terra manciate di sale per allontanare dal cammino del figlio tutte le insidie della vita. [...]
Sono video dalle immagini abbastanza forti, soprattutto il secondo, chi non se la sente eviti di guardarli. Links utili e approfondimenti: Wikipedia, il disastro di Bhopal Bhopal Information Centre (il sito web dedicato a Bhopal dall'azienda incriminata, la Union Carbide) Greenpeace per Bhopal International campaign for justice in Bhopal India Resource Centre Petizione