Reporter sans frontières con una nota del 6 marzo scorso condanna i maltrattamenti del cameraman Sami Al-Haj, del network TV Al-Jazeera, da parte delle autorità statunitensi presso il centro di detenzione di Guantanamo, dopo che il cameramen aveva iniziato uno sciopero della fame lo scorso 7 gennaio per manifestare contro i suoi 5 anni di detenzione senza aver subito alcun regolare processo. "Al-Haj è detenuto dalle autorità americane da 5 anni senza che gli sia stata contestato alcun addebito, in condizioni vergognose ed in violazione di tutte le convenzioni internazionali sul trattamento dei prigionieri" scrive Reporters Without Borders. "Legittimamente ma invano, a cercato di far valere i propri diritti di fronte alle autorità americane. Sebbene non si possa certo incoraggiarlo a proseguire nel suo sciopero della fame, condanniamo il fatto che sia stato nutrito acontro la sua volontà." [...]
lunedì 12 marzo 2007
USA: cameraman in sciopero della fame a Guantanamo
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Etichette: Guantanamo, USA
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