Traduco liberamente dal blog Safrang:
Il quotidiano Iqtidar-e-Milli di Kabul apriva con il titolo sopra riportato, riportando di come -per le intene nevicate- ci siano zone nelle regioni centrali dell'Afghanistan letteralemtente isolate dal resto del mondo. Il giornale lamenta che a più di cinque anni dall'avvio del proesso di ricostruzione, in alcune zone del Paese non è ancora cambiato nulla. Secondo l'articolo, le difficoltà di accedere a servizi essenziali quali strutture sanitarie, strade ed acqua potabile avrebbero frustrato la popolazione, e starebbero erodendo la loro fiducia nel nuovo governo. Che sia giunto il momento di pensare seriamente all'autostrada Kabul-Bamiyan-Cheghcharan-Herat? Il completamento di questo progetto -il cui buon esito pare dipendere da un miracolo, da un'improbabile buona volontà politica e dagli aiuti internazionali- dovrebbe permettere di innalzare lo standard di vita in buona parte della zona centrale dell'Afghanistan, inclusa la regione di Hazarajat (nostro link in inglese, n.d.r.) e abbatterebbe drasticamente i tempi di percorrenza tra l'est e l'ovest del Paese.Vi segnaliamo anche il reportage di Peacereporter.net: Afghanistan, Viaggio in un villaggio dell'Hazarajat.

