mercoledì 18 luglio 2007

Afghanistan: bambini di strada n. 3

© testo e foto Nasim Fekrat (sito web: Afghan LORD)

Devo aiutare la mia famiglia
Reportage fotografico sulla condizione dei bambini in AfghanistanTutti i giorni sua madre le prepara un po' di bolani (un piatto Afgano), e vende ciascun pezzo a 5 afgani, circa 10 centesimi di dollaro. Ha nove anni, e vorrebbe potere andare a scuola un giorno. Vorrebbe che, un giorno, ci fosse cibo a casa, e una cartella per il fratellino. Aspetta il giono in cui avrà della scarpe da mettere. Adesso è stanca. Le domando se le piacerebbe andare a scuola. Mi risponde: "Se io vado a scuola, chi si prenderà cura del mio fratellino e di mia sorella? Chi darà da mangiare a mia mamma? Noi non abbiamo una nosrtra casa, non abbiamo cibo, e non abbiamo soldi. E' per questo che io vengo a vendere il Bolani per strada, per guadagnare qualche soldo, e comperare del cibo per la mia famiglia" Le dita dei piedi escono dalle scarpe lacere. Sono terribilmente rovinate dalla camminata che deve fare per raggiungere il posto dove vende il suo cibo. "Vedi, non ho le scarpe per andare a scuola. Cammino per mezz'ora per arrivare qui. E anche quando sono arrivata, non va bene. Il traffico mi viende addosso, e mi devo continuamente spostare. Quando torno a casa di notte sono stanca, e non ho le forze per giocare. Così vado a letto, ed al mattino presto mi sveglio, prendo il mio cibo da vendere e torno qui".

martedì 8 maggio 2007

Afghanistan: bambini di strada n. 2

© testo e foto Nasim Fekrat (sito web: Afghan LORD)

Senza casa, senza cibo & senza affetto
Afghanistan, fotografia di un ragazzo di strada Kabul, 2006, vicino al Palazzo delle Telecomunicazioni.

venerdì 13 aprile 2007

Afghanistan: bambini di strada n. 1

© testo e foto di Nasim Fekrat (sito web: Afghan LORD)

Le notizie che i media non raccontano "Questa mattina presto mia madre mi ha dato queste uova da vendere per strada, per comprare del cibo. Ma era troppo freddo e non sono riuscito a tenerle nelle mie mani ghiacciate. Queste uova ci avrebbero permesso di sopravvivere, e non ho il coraggio di tornare a casa..." racconta questo bambino. Al giorno d'oggi, molti bambini in Afghanistan lavorano per strada vendendo uova, sigarette, borse di plastica, gomme da masticare, e molte altre cose da poco prezzo. Altri se ne stanno distesi nudi per strada, nella speranza che qualche persona generosa gli lasci qualche moneta. Altri ancora vengono rapiti e portati in Pakistan. Alcuni dei responsabili di questi rapimenti sono stati arrestati, ma molti altri sono ancora liberi di agire. La vita quotidina sta diventando sempre più difficile per i bambini afgani. Non hanno un rifugio sicuro, ne vi sono luoghi o fondi per la loro istruzione. Da un orfanatrofio di Kabul sono arrivate delle notizie orribili. Il direttore, un uomo, avrebbe violentato molte bambine di diversa età. Ma i media non ne parlano. Me l'ha raccontaro una ragazza di dodici anni, che è potuta entrare all'orfanatrofio e parlare con alcuni degli orfani. Molti le hanno detto "Il direttore ci ha violentato più volte". Ma chi ascolta le loro voci? Chi si preoccupa dei bambini afgani? La notte scorsa stavo chattando con un mio amico in Olanda, Lo stavo aggiornando sulle novità da Kabul, di come lo scorso anno siano stati uccisi 1107 innocenti. Mi ha risposto "Quando sento queste notizie nmi sento male". E io gli ho detto che queste notizie sono normali per noi, sentire parlare di attacchi suicidi, che ammazzano e feriscono tante persone. Quando tornerà la pace in Afghanistan? Penso che sia il sogno di molti afgani. Link: Kabul, violentata bimba di cinque anni